Note storico-critiche
“È il primo film tutto filmico, tutto musicale dell’Italia moderna, costruito come una composizione musicale, mosso in movimenti come una sonata, scomposto in accordi come variazioni su un tema, ed infine espressivo soprattutto attraverso le immagini che stimola nella mente, è essenzialmente un grido di angoscia in un mondo di vuoti emotivi, un grido di solitudine”. (Gideon Backmann)