IDENTIFICAZIONE
ID SCHEDA
77
Tipo di scheda
FILM
Natura
Standalone
Audio
Sonoro
Titolo
Miranda
LINGUA SONORO
Lingua
Italiano
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Brass , Tinto
Ruolo
Regia
Sigla per citazione
174
PRODUZIONE
Produttore (persona o ente)
Domovideo
Data di produzione
1985
Sigla per citazione
216
PRODUZIONE
Produttore (persona o ente)
CIDIF
Data di produzione
1985
Sigla per citazione
217
DATI ANALITICI
Genere
Drammatico
Genere
Erotico
Sinossi / Abstract
Siamo agli inizi degli anni '50, nel Ferrarese-Bassa Padana; c'è una locanda gestita da Miranda, un'avvenente, disponibile giovane donna in attesa del ritorno del marito, Gino, disperso in guerra. Ella, nel frattempo si concede numerosi svaghi sentimentali: ha un amante fisso, Berto, autotrasportatore con il quale però ha frequenti discussioni; un amante anziano, Carlo, ex fascista al confino, che le fa regali costosi; un amante di passaggio, un giovane americano, Norman, tecnico al metanodotto, per il quale sembra perdere la testa; ed infine c'è Toni, il cameriere della locanda, palesemente innamorato di lei ma al quale non è permesso manifestare i suoi sentimenti. Miranda passa da un uomo all'altro con facilità e disinvoltura estrema; coltiva alcune amicizie con altre donne alle quali dà consigli per conquistare i rappresentanti dell'altro sesso basandosi sulla sua variegata esperienza. Alla fine, la spregiudicata locandiera, dopo la partenza di Berto, Carlo e Norman, e venuta a conoscenza della morte del marito Gino, si decide finalmente a sposare Toni che l'ha sempre amata e che l'ha accettata per quello che è.
Note storico-critiche
"La pornostoriella, di cui parliamo solo per via... dell'illustre firma e del successo di cassetta, si conclude lietamente col matrimonio di Miranda e Toni, l'unico maschio della collezione non ancora da lei posseduto, e con la nota gentile del bouquet nuziale sul monumento ai caduti, in omaggio al precedente marito dato ormai per defunto. La sapienza tecnica di Tinto Brass, la sua indiscutibile abilità espressa nella regia e nel montaggio, i virtuosismi fotografici, i preziosismi formali, sono sprecati in un'impresa volta a soddisfare tutt'al più il voyeurismo di un pubblico particolare. Toni, il servo, è colto a leggersi 'La locandiera' goldoniana; ma malgrado la scoperta citazione e gli allusivi motivi mozartiani, Miranda, farfallona amorosa, sta alla Mirandolina della commedia come Emmanuelle sta a Madame Bovary." (Massimo Maisetti, 'Attualità Cinematografiche')