IDENTIFICAZIONE
ID SCHEDA
16078
Tipo di scheda
FILM
Natura
Standalone
Audio
Sonoro
Titolo
Nostalghia
ALTRI TITOLI
Titolo parallelo
Nostal'gija
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA'
Nome di persona o ente
Tarkovskij, Andrej
Tipo di intestazione
P
Sigla per citazione
598
PRODUZIONE
Produttore (persona o ente)
RAI
Data di produzione
1983
Sigla per citazione
333
PRODUZIONE
Produttore (persona o ente)
Opera FIlm
Data di produzione
1983
Sigla per citazione
215
PRODUZIONE
Produttore (persona o ente)
SOVIN FILM URSS
Data di produzione
1983
Sigla per citazione
812
DATI ANALITICI
Genere
Drammatico
Sinossi / Abstract
Andrej Gorciakov è uno scrittore russo in viaggio in Italia, il paese in cui, un tempo, visse un musicista del Settecento suo connazionale, di cui egli sta ora scrivendo la biografia. Gorciakov è accompagnato dalla traduttrice Eugenia: il lacerante ricordo della sua terra, della famiglia, della casa, della moglie in attesa, gli impedisce di cedere all'attraente ragazza. Costei gli dimostra un'attenzione costante, soddisfacendo ogni suo desiderio: lo porta a Monterchi, per vedere la "Madonna del parto" di Piero della Francesca (ma è solo la donna ad entrare nella cappella: Gorciakov confessa di essere "stanco di queste bellezze eccessive"); e a Bagno Vignoni, nei pressi della piscina che frequentò Santa Caterina. Prima di partire definitivamente alla volta di Roma perché ormai esasperata dal suo comportamento, Eugenia accompagna Gorciakov da Domenico, un laureato in matematica ch'è diventato il matto del paese. Domenico ha tenuto la propria famiglia segregata in casa per sette anni, in attesa della fine del mondo: ora vive assieme ad un cane, e la casa è fatiscente. Confessa di aver capito che "bisogna salvare tutti, il mondo", e chiede a Gorciakov di attraversare la piscina con una candela accesa in mano: lui non lo può fare, appena va in acqua la gente, allarmata, corre a tirarlo fuori. Così, mentre Domenico, trasferitosi anche lui a Roma, arringa un gruppo di folli dall'alto della statua di Marc'Aurelio, Gorciakov torna a Bagno Vignoni per mantenere la promessa. Intanto, terminato il suo discorso, Domenico si dà fuoco e muore. La piscina è stata appena svuotata: Gorciakov la attraversa con circospezione, ma il vento spegne per due volte la fiammella della candela. Il terzo tentativo va a buon fine. Il cuore del protagonista, tuttavia, cede, e costui si accascia al suolo. L'ultima immagine ritrae Gorciakov nei pressi della sua amata dacia; questa sorge ora all'interno della chiesa di San Galgano.
Note storico-critiche
"La poetica di Tarkovsky riluce anche in questa sua opera prodotta dalla Tv italiana in cui ad imporsi è l'assoluto scorrere delle immagini in chiave 'fantapsicologica'". (Segnocinema).