Boudu sauvé des eaux
Scheda completaRegia: Renoir, Jean
Genere: Commedia
Produzione: Les Établissements Jacques Haïk/ Les Productions Michel Simon/ Crédit Cinématographique Français (CCF)
Anno di produzione: 1932
Boudu, un barbone, si getta nelle acque della Senna, ma viene salvato da Monsieur Lestingois, un libraio, che lo porta a casa sua. La moglie di Lestingois e la serva Anne-Marie (amante di Lestingois) non sono affatto contente: Boudu è pigro, sporco e salace...
È tratto da una pièce teatrale di René Fauchois, a sua volta debitrice dell'atto unico Il coraggio di Augusto Novelli, rappresentato a Firenze nel marzo 1912, che ispirerà l'omonimo film con Totò e Gino Cervi.
Renoir racconta: «Il film successivo a La Chienne lo devo a Michel Simon. Pensavamo entrambi che la commedia di Fauchois Boudu sauvé des eaux potesse fornire una magnifica ispirazione per un film. [...] Quel ruolo di barbone irriducibile sembrava essere stato concepito apposta per quell'attore geniale. Grazie alla reputazione di Michel Simon venne garantito il finanziamento del film».
Critica
- François Truffaut:
«Tutti gli aggettivi che evocano il riso possono essere impiegati per Boudu: comico, buffo, burlesco, strabiliante. Il tema di Boudu è quello del vagabondaggio, della tentazione di passare da una classe all'altra, l'importanza del naturale e il personaggio di Boudu è quello di un hippy ante-litteram».
- Carlo Felice Venegoni:
«Il personaggio di Boudu è la deliziosa figura di un uomo libero nel senso più ampio e provocatorio del termine. […] È il simbolo di una concezione naturalistica della vita, dell'attaccamento ai piaceri semplici e sensuali dell'esistenza, ma anche dell'insofferenza per ogni vincolo astratto. Personifica insomma la porzione anarchica di Renoir che in questo film raggiunge la sua punta estrema»
- Paolo Mereghetti:
«ritratto al vetriolo del perbenismo piccoloborghese... strepitoso Michel Simon».