Alcuni dei film da loro girati insieme (La dolce vita, 8 1/2...) rappresentano delle vette assolute per l'arte cinematografica. Il loro rapporto sul set inizia proprio nel 1960 con La dolce vita, e procede quasi fino al termine della carriera di Fellini con costanza (il suo penultimo film Intervista, del 1987 è la loro ultima collaborazione). Il tutto, nonostante qualche “buco”, vuoi per indisponibilità dell'attore impegnato su altri set, vuoi per un approccio scaramantico di Fellini (il più grande fallimento felliniano, Il Viaggio di G. Mastorna, è indissolubilmente legato – senza che gli si possano attribuire colpe - alla figura di Mastroianni): Block-notes di un regista (1969), Roma (1972), La città delle donne (1980), Ginger e Fred (1986).
La fantasia di Federico, i cento volti di Marcello, l'istrionismo di Fellini, il sorriso sornione e amaro di Mastroianni... A schermo, sembrano diventare uno, indifferentemente se il ruolo sia di chi sta davanti o dietro la macchina da presa, pur rimanendo sempre estremamente differenti, con personalità così forti e particolare da essere impossibile accomunarli, per vita, gusti, manie, eccessi...
Il loro sodalizio artistico, più di tantissimi altri, racconta la forza, la ricchezza, la capacità di un attore e un regista di diventare strumento di un'arte più grande, densa, piena. Dai tratti profondamente italiani, per humus culturale e capacità di incarnare e dissacrare stereotpipi, ma altrettanto internazionale, per la capacità di veicolare profondità di racconto e di espressione davvero senza tempo.